Inizia l’edizione numero 50 del Festival di Sitges

Festival di Sitges 2017
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Cinquant’anni e non sentirli. Giovedì inizia il Festival di Sitges, un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema fantastico e del terrore. L’edizione 2017 è davvero imperdibile.

L’onore di finire sulla locandina della cinquantesima edizione del Festival di Sitges è toccata nientemeno che a Dracula. Si tratta di un’immagine stilizzata e poetica del re della notte avvolto in una nebbia grigia. Una figura che rappresenta perfettamente il valore del genere fantastico nella storia del cinema e che allo stesso tempo rende merito alla sua componente horror. Da sempre importantissima.

Il Padrino, che affiancherà il Direttore Angel Sala durante le lunghe giornate di questo evento di fama mondiale, sarà Guillermo del Toro, già vincitore a Venezia con il suo The Shape of Water (La forma dell’acqua) che, per altro, sarà la pellicola di apertura. Impressionante la lista dei film in concorso, basti pensare che durante le due settimane di programmazione verranno proiettati oltre 200 film, di cui 18 anteprime mondiali e 20 europee.

Tra le mondiali, uno dei più attesi sarà certamente The Killing of a Sacred Deer, thriller psicologico realizzato dal greco Yorgos Lanthimos, interpretato da Colin Farrell e Nicole Kidman. Assolutamente imperdibili Beyond Skyline, con Frank Grillo, il ritorno di Mark Duplass in Creep 2l’horror movie Stephanie, di Akiva Goldsman, già autore del film premio Oscar A Beautiful Mind e l’americano The Super di Stephan Rick. 

Tra le europee, invece, da vedere la produzione cinese-coreana Real, del debuttante Love Lee, The Cured, di David Freyne – che debutta con una storia post-apocalittica dove le persone si trasformano in cannibali – e l’australiana Rabbit che, a detta di molti, potrebbe essere la vera sorpresa del festival.

Come sempre importante anche la partecipazione catalano-spagnola. Cominciamo con Muse, diretto dal talentuoso regista catalano Jaume Balagueró. Personalmente non vedo l’ora di vedere Errementari, pellicola di Álex de la Iglesia e Carolina Bang ispirata dal folklore basco, e nutro una certa curiosità per la commedia noir Matar a Dios, diretta da Albert Pintó and Caye Casas.

Festival di Sitges 2017: Angel Sala

Festival di Sitges 2017: la presentazione di Angel Sala

Interessante anche l’avvicinamento al mondo Netflix, grazie al quale vedremo sul grande schermo Okja, il film che aveva destato infinite discussioni al Festival di Cannes, ed i primi tre episodi della nuova stagione di Stranger Things. Un segnale di avvicinamento tra il mondo del cinema e quello dello streaming digitale che, magari, aiuterà a far crescere la settima arte e a cancellare le polemiche. 

Non mancherà, poi, la componente futurista grazie alla partnership con Samsung che consentirà ai visitatori di provare l’emozione della realtà virtuale in chiave fantasy. L’anno scorso provai l’emozione terrificante di essere internato in un ospedale psichiatrico gestito da dottori pazzi che facevano esperimenti sui pazienti, vedremo cosa tengono in serbo per questa nuova edizione. 

Tra gli ospiti d’onore, oltre al regista di The Exorcist William Friedkin e l’attore Frank Langella, non vogliamo perderci la sempre splendida Susan Sarandon che riceverà il Grand Honorary Award e assisterà ad una proiezione speciale de The Rocky Horror Picture Show (1975), pellicola che è superfluo definire storica, nella quale la Sarandon recitò. Oltre all’attrice newyorchese, verrà premiato con il Time Machine Award, l’attore spagnolo Santiago Segura, protagonista di una carriera densa ed invidiabile. Tra i titoli a cui ha preso parte, ricordiamo Pacific Rim, Hellboy, Blade II e quel You Only Live Once di quest’anno in cui recita al fianco di Gérard Depardieu. 

Il nostro Paese verrà ben rappresentato grazie al regista Sergio Martino, che riceverà un premio alla carriera, e da due maestri del cinema fantastico italiano come Dario Argento e Lamberto Bava, ospiti speciali della manifestazione.

Festival di Sitges: Susan Sarandon

Festival di Sitges 2017: Susan Sarandon

Imperdibile, come sempre, l’appuntamento con la Sitges Zombie Walk. La serata in cui tutti – ma proprio tutti – si mascherano da morti viventi trasformando Sitges in una specie di set di un film dell’orrore! Scommetto che quest’anno vedremo anche qualche vampiro…

La serata conclusiva, con l’assegnazione dei premi e l’immancabile torta di compleanno, avrà per protagonista la pellicola The Lodgers, dell’irlandese Brian O’Malley. Una storia dai tratti gotici ambientata agli inizi del ventesimo secolo proprio in Irlanda recentemente apprezzata al Toronto Film Festival.

Come da tradizione, seguiremo il Festival di Sitges sia con articoli di approfondimento che in diretta social dalla pagina Facebook di MilanoReporter e dal mio profilo Instagram personale, concentrando i nostri sforzi sul week end di apertura e, naturalmente, su quello conclusivo. Nella speranza di riuscire a farvi percepire sia la sensazione di amore per il cinema tipica di un evento così importante, che la quantità incredibile di adrenalina che scorrerà per le strade di questa splendida cittadina catalana.  

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