Emilio Fede condannato a 2 anni e 3 mesi

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Oltre i tre anni e mezzo presi per concorso in bancarotta lo scorso 12 Giugno, arriva una nuova condanna per Emilio Fede: 2 anni e 3 mesi di reclusione per la vicenda che vedeva al centro dell’inchiesta alcuni fotomontaggi hot e presunti ricatti ai vertici di Mediaset, dopo che l’ex direttore del TG 4 era stato silurato dall’azienda di Cologno Monzese.

Il giudice monocratico del Tribunale di Milano, Alberto Carboni, ha accolto solo in parte le richieste del pm Silvia Perrucci che aveva chiesto di condannare il giornalista a 4 anni e 9 mesi di reclusione per estorsione, tentata estorsione e violenza privata. Due delle tre ipotesi di reato contestate all’ex direttore del Tg4 sono state riqualificate: il reato di estorsione in tentata estorsione e quello di violenza privata in minacce.

Secondo l’accusa, Emilio Fede, avrebbe minacciato di rendere pubblici alcune foto (evidentemente false) che ritraevano il direttore dell’informazione di Mediaset, Mauro Crippa, intento a fare uso di cocaina mentre era in compagnia di un transessuale.

La successiva trattativa, come aveva sottolineato il magistrato durante la sua requisitoria, “portò alla sottoscrizione di un accordo con un valore economico per Fede di gran lunga migliore rispetto al licenziamento in tronco”. Accordo che prevedeva una buonuscita da 820 mila euro con in più tre anni di collaborazione. Per l’accusa, fu un’estorsione, ma il giudice ha riqualificato il reato in tentata estorsione.

Fede è stato anche condannato al pagamento di un risarcimento immediatamente esecutivo pari a 20mila euro a favore di Crippa e di 2 mila euro a favore di Ferri, entrambi parte civile nel procedimento

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