Festival di Sanremo, 4′ serata

RIPRODUZIONE RISERVATA : Copyright MilanoReporter

E arriviamo anche alla 4’ serata del Festival. Si cominciano a tirare le somme. Gli ascolti sono stati buoni, le serate un po’ troppo lunghe e zeppe di pubblicità, di canzoni in gara e di Baglioni. Il trio dei presentatori è stato bravo, Favino si è rivelato un numero uno. Per la vittoria si fanno i nomi del due Meta-Moro, dello Stato Sociale, della Vanoni, di Annalisa o Max Gazzè. Vedremo… intanto stasera si è nominato Ultimo vincitore dei giovani, a Mirkoeilcane va il Premio della critica Mia Martini e il Premio Enzo Jannacci per l’interpretazione, e il premio Lucio Dalla della sala stampa va ad Alice Caioli.

Inizio di serata con il trio dei presentatori in versione pseudo rock intonano Heidi… perché? Mi chiedo perché? La serata prosegue con i soliti cambi d’abito di Frau Hunziker che sceglie Jeremy Scott, firma per Moschino, e sicuramente sono migliori rispetto a quelli firmati Trussardi della 3’ sera. Nella 4’ serata anche i due ometti ci danno sotto con gli outfit. Baglioni ad un certo punto mette una bella giacca bianca da gelataio anni ‘60 e poi un bolerino nero che fa tanto anni ‘80. Nel compenso Favino si piazza una bella giacca metallica, fatta forse con il domopack per uso alimentare.

Gli ospiti della serata sono stati Gianna Nannini, che grazie ad un evidente autotune è meno stonata del solito e con un bel paio di scarpe da tennis rosse come le tedesche anziane che fanno footing in costiera romagnola, Piero Pelù che ha fatto un brano solo di Lucio Battisti con il padrone di casa, ma gli è bastato poco per rovinarlo completamente. Infine è arrivata Federica Sciarelli, per il solito siparietto già sperimentato con la Leosini e la giornalista del TG1, sulle canzoni del caro Claudio (grazie Siae). Questa sera il giochetto è venuto male e la Sciarelli, fuori dal suo programma-cult “Chi l’ha visto?” perde tutto il appeal.

La serata è dedicata alle canzone dei big che venivano ricantate con un ospite, che avrebbe come obiettivo quello di darne un’interpretazione diversa e anche migliore. Purtroppo non sempre le ciambelle escono con il buco. Tra i migliori Mario Biondi con i brasiliani Ana Carolina e Daniel Jobin, jazz e bossanova, da brividi. Poi Annalisa con Michele Bravi, un bel mix di voci, Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi, divertenti e coinvolgenti. Ron con Alice aggiunge classe e magia ad un brano già ricco di suo, Red Canzian con Marco Masini, due grandi voci per un brano non apprezzato dalle giurie. Noemi con Paola Turci, una coppia di primedonne, belle e brave. Luca Barbarossa con Anna Foglietta fa rivivere atmosfere che ricordano Rugantino e la tradizione capitolina. Nina Zilli con Sergio Cammariere ha aggiunto classe ad un brano ancora da digerire.

Tra quelli che non si è capito perché fossero presenti Renzo Rubino con Serena Rossi, senza aggiungere ne togliere nulla, un ibrido. Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto, due grandi del jazz, ma la differenza non si sentiva, come con Le Vibrazioni con Skin, che nonostante la sua bravura non è decollato. Decibel con Midge Ure, uguale come gli altri giorni. Poi ci sono i casi clinici: Ornella Vanoni con Alessandro Preziosi. Il brano è bello ma lui rischia di rovinarlo stonando parecchio, Diodato e Roy Paci con Ghemon, che entra con il cappotto sul palco con il caldo che fa, sembra lì per caso e per caso se ne va.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – con Giusy Ferreri – hanno stonato meno del solito, lei invece ha continuato imperterrita come sempre. Enzo Avitabile e Peppe Servillo con Avion Travel e Daby Touré, begli interventi in lingua wolof ma niente di più. Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi rifanno il brano cantando in tre, 30% a testa diciamo. Giovanni Caccamo con Arisa migliora il brano grazie alla voce della brava cantante, ma lui rimane come sempre scarso nel canto. The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti rifanno anch’essi il brano paro paro, solo un paio d’interventi della chitarra di Nigiotti e la batteria di Tullio segue le altre percussioni per tutto il tempo della canzone. Si chiude la serata con Elio e le Storie Tese con i Neri per Caso, i Neri vestiti di bianco, gli Elii di nero, bei cori, ma il brano non decolla mai.

Anche il Sanremo 68 edizione sta per finire…qualcuno ha già delle botte di nostalgia? Tra un anno torna, non preoccupatevi!

 

Sanremo, il festival è arrivato alla Terza serata

Sanremo 2′ serata: la sagra dell’imbarazzo

È iniziato il Festival di Sanremo

 

Marco Fioravanti
Follow me

Marco Fioravanti

marco.fioravanti@milanoreporter.it
Marco Fioravanti
Follow me

Latest posts by Marco Fioravanti (see all)

Leave a comment

Your email address will not be published.


*