Gualtiero Marchesi, addio al maestro della cucina italiana

Gualtiero Marchesi
RIPRODUZIONE RISERVATA : Copyright MilanoReporter

Gualtiero Marchesi si è spento a Milano a 87 anni, venerando maestro della cucina italiana. Circondato dai suoi familiari, lo chef era malato da tempo e anche per questo, nell’ottobre scorso, aveva lasciato il rettorato di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana dove si insegna il mestiere del cuoco e del pasticcere.
Nato a Milano nel 1930, inaugurò nel 1977 il ristorante di via Bonvesin de la Riva, riscuotendo un immediato successo con una stella della guida Michelin, cui si associò una seconda nel 1978 e la terza, per la prima volta in Italia, nel 1985. Stelle che in seguito, primo al mondo, restituirà con un gesto clamoroso, rifiutando ogni genere di classificazione e chiedendo l’eguaglianza di trattamento per la cucina italiana rispetto a quella francese.
Nel 1986 viene insignito Cavaliere della Repubblica e nello stesso anno gli viene consegnato l’Ambrogino d’Oro, la più alta attestazione di stima della città di Milano, ma i premi e i riconoscimenti per lui non si contano, compresa una Laurea Honoris Causa in Scienze dell’Alimentazione all’Universitas Sancti Cyrilli di Roma.
Nel gennaio 2004 apre i battenti Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, da lui fortemente voluta. Poi, nel 2008, lo chef famoso in tutto il mondo avverte il bisogno di riavvicinarsi alla sua città natale: nasce cosi’ il ristorante Teatro alla Scala Il Marchesino, il suo omaggio alla musica, alla famiglia e alla città.
Mentre il prossimo 19 marzo, giorno della sua nascita, verrà presentato il film sulla sua vita, “Gualtiero Marchesi: The Great Italian”, colleghi, personalità e politici ne rendono omaggio a una memoria che rimarrà perenne. Un pensiero per tutti, secco, a firma di Carlo Cracco: “Ciao Maestro. E grazie”.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*