Quando lo sport fa male: pratiche e comportamenti da evitare

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Praticare un’attività sportiva è un vero toccasana in quanto è possibile tenersi in forma ma occorre anche prestare attenzione agli infortuni e prevenire un eccesso di sforzi che potrebbe comportare una serie di danni al proprio organismo. 
Ecco quelli maggiormente comuni da evitare. 

Il calcio ed i suoi infortuni 

Il calcio è probabilmente l’attività sportiva che viene maggiormente praticata ma che viene caratterizzata anche dal maggior numero di infortuni. Uno di questi è rappresentato dalle contusioni, con tanto di grossi ematomi, dovuti ad un contrasto talvolta eccessivo che potrebbe avere lo scopo di arrecare danno ad un avversario invece che sottrargli semplicemente la sfera di gioco. Ma anche distorsioni delle caviglie, dovuti a un terreno di gioco sconnesso e ad un’improvvisa deviazione di direzione, rappresentano un pericolo sempre presente sul prato verde del campo di calcio. Altro infortunio troppo spesso sottovalutato è quello della distrofia dell’unghia: le scarpe strette comprimono i piedi e comportano lo sfaldamento dell’unghia, soprattutto quando si calcia il pallone e si corre per i novanta minuti regolamentari della partita. Inoltre traumi cranici e strappi muscolari sono i nemici maggiormente frequenti che si possono palesare durante un’azione particolarmente veemente. Pertanto il consiglio per prevenire tali conseguenze consiste nel vestire capi d’abbigliamento ideali per praticare l’attività sportiva del calcio, divertirsi ed ovviamente evitare di effettuare contrasti troppo violenti che possono arrecare danni fisici a se stessi ma anche agli avversari.

I problemi nascosti del nuoto 

Definito come lo sport completo per eccellenza, visto che attiva i muscoli di ogni parte del corpo, il nuoto deve essere praticato con un’intensità che non superi i propri limiti fisici visto che, in questo caso, si rischia di andare incontro ad una serie di problematiche da non sottovalutare. In primo luogo sforzare troppo il proprio corpo comporta una sensazione di dolore fitto alla schiena: alcuni stili, che necessitano di essere effettuati con la posizione supina, possono essere causa del dolore alla colonna vertebrale ed acutizzare quelli già presenti. Oltre ad eventuali strappi muscolari, il nuoto praticato a livelli eccessivi può essere causa di problematiche alle orecchie, come l’otite che deriva dallo stare per lunghi e continuativi lassi temporali sott’acqua, alla gola, naso ed orecchie, vista la massiccia presenza di cloro nell’acqua ed allo sbalzo di temperatura tra acqua della piscina e clima esterno.

Il ciclismo ed i traumi ed escoriazioni 

Anche il ciclismo è uno sport che viene praticato da un grande numero di persone ed anche in questo caso gli infortuni sono all’ordine del giorno. Basti pensare ad una caduta, la quale non può essere preventivamente inserita nella categoria grave o lieve, che causa escoriazioni e contusioni di grande o piccola entità. Oltre ai lividi e tagli, identificati come il male minore del ciclismo, una caduta potrebbe comportare dei grossi danni al corpo come, ad esempio, fratture e traumi cranici: se si pensa alle cadute in massa dei ciclisti, soprattutto alla partenza, il rischio che un atleta possa cadere sopra l’altro rappresenta un pericolo che comporta conseguenze negative abbastanza gravi. Inoltre strappi e distorsioni, così come gli altri tipi di infortuni prima citati, possono ridurre la longevità della carriera del ciclista a seconda dell’entità e frequenza degli stessi sinistri sportivi.

 

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