Sitges. Un Festival del cinema partito alla grande

Festival del cinema di Sitges
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Il Festival del cinema di Sitges chiude il suo lungo week-end di apertura registrando afflussi record, tante pellicole di qualità ed un solo piccolo rimpianto. 

Il valore del Festival del cinema di Sitges per chi lavora nel mondo della settima arte lo ha riassunto piuttosto bene da David Freyne, giovane regista di The Cured, che poco prima della proiezione del suo lavoro ha dichiarato ad un Auditori gremito che “qualsiasi persona che faccia un film di genere fantastico sogna di poterlo presentare a Sitges, grazie al comitato organizzativo che ha reso possibile tutto questo”. Per capire quale sia il valore di questo evento per gli appassionati di cinema, è invece sufficiente fare una passeggiata per le strade della cittadina catalana durante una qualsiasi di queste giornate. Facce sorridenti, magliette celebrative, code interminabili affrontate senza un cenno di noia. Sitges è una festa, e lo è da ormai cinquant’anni.

Già dalla serata di apertura si è intuito che l’edizione 2017 sarebbe stata speciale. Prima Guillermo Del Toro – padrino di questa edizione – ha presentato trionfalmente il suo The Shape of Water, fresco vincitore del Leone d’Oro al festival di Venezia, dichiarando che la ragione del suo amore per il cinema fantastico va cercata nella sua intima vicinanza con la poesia. In seguito è venuto il momento di William Friedkin, storico regista de L’Esorcista, che ha ritirato davanti ad un pubblico entusiasta un premio per una carriera dedicata al cinema fantastico.

Festival del cinema di Sitges: Sala e Del Toro

Festival del cinema di Sitges: Sala con Del Toro

Nei giorni successivi tanti film ed altri ospiti importanti, come Susan Sarandon che dopo aver ricevuto il Gran Premio Onorifico, ha fatto cantare l’intero Auditori dell’hotel Melià per poi assistere alla proiezione di The Rocky Horror Picture Show, film culto dove – giovanissima – mostrò al mondo le sue immense doti artistiche.

Poche ore prima, le strade di Sitges si erano riempite di zombie per la tradizionale Zombie Walk. Una passeggiata che vede protagonisti i fans che, per l’occasione, si travestono da morti viventi. Alcuni dei costumi che abbiamo visto aggirarsi per le stradine della città meriterebbero un premio, specialmente per il fatto che ogni anno l’organizzazione mette a disposizione dei partecipanti un intero team di truccatori che crea cadaveri ambulanti per l’intera giornata, regalando a questa specie di marcia carnevalesca quel tocco di stile che solo chi è del mestiere riesce a dare.
Quest’anno, poi, a dare il via alla Zombie Walk c’era un altro ospite d’eccezione: Robert Englund, in arte Freddy Krueger, il protagonista di Nightmare! Inutile dire che i fans lo hanno intrappolato in una morsa di autografi e foto nella quale Englund si è lasciato trascinare con grande disponibilità, aspetto che fa sempre piacere poter raccontare.

E non è la sola occasione in cui abbiamo rivisto la faccia di Robert Englnd, perché il settantenne attore californiano è anche il protagonista del corto Campfire Creepers: The Skull of Sam, divertente esempio di realtà virtuale applicata al mondo del cinema resa possibile da Samsung, sponsor ufficiale dell’evento. Le potenzialità di questo tipo di esperienza sono infinite e aprono ad un modo completamente diverso di scrivere e fare cinema, che vede lo spettatore entrare nella scena stessa, con la possibilità di guardarsi attorno a trecentosessanta gradi. Ma la tecnologia – per quanto abbia fatto passi da gigante – non è sembrata ancora pronta per una distribuzione massiva. Vedremo se l’anno prossimo sarà quello della consacrazione. 

Il Festival del cinema di Sitges ha vissuto anche un momento poco piacevole, a causa della cancellazione della presentazione di Stranger Things – seconda stagione, successo Netflix che tornerà a fine mese per la gioia dei tanti fans. Era prevista una presentazione con tanto di proiezione del nuovo pilota alla presenza di due dei giovani attori della serie, ma – ad un solo giorno dall’evento – l’organizzazione si è vista costretta a cancellare tutto per cause non troppo chiare. Un colpo al cuore per i tanti appassionati.   

Festival del cinema di Sitges: Wind River, la sorpresa

Festival del cinema di Sitges: Wind River, la sorpresa del primo week end

Concludo tornando a parlare di cinema, raccontandovi del film che vince il premio per miglior pellicola del primo weekend del Festival del cinema di Sitges (almeno per il sottoscritto): Wind River. Scritto e diretto da Taylor Sheridan, già autore della sceneggiatura quasi-Oscar di Hell or High Water, che passò per Sitges proprio un anno fa, il film tratta un  argomento non leggero. Ogni anno, decine di donne native americane scompaiono senza che le autorità facciano nulla per ritrovarle. Wind River racconta la storia vera e tremenda di una di loro, trovata morta in un sentiero di montagna da un cacciatore (Jeremy Renner) che aiuterà un’agente dell’FBI (Elizabeth Olsen) a trovare i veri colpevoli. Presentato al Sundance Film Festival a gennaio, apprezzatissimo allo scorso Festival di Cannes, speriamo arrivi presto anche nelle sale del nostro Paese. 

Il Festival del cinema di Sitges continuerà senza sosta alcuna fino al prossimo fine settimana, quando scopriremo i nomi dei vincitori durante la cerimonia di chiusura. Una vera e propria festa per organizzatori, addetti ai lavori ed appassionati che, ovviamente, non ci perderemo. 

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