The Handmaid’s Tale, il finale della prima stagione

The Handmaid's Tale
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The Handmaid’s Tale, la serie rivelazione del 2017 trasmetta dal canale di streaming americano HULU, giunge alla fine di una prima ed incredibile stagione. La seconda, già confermatissima, arriverà nel 2018. Nel frattempo, auguriamoci che giunga presto anche in Italia. 

Attenzione: questo articolo contiene parecchie informazioni sulla prima stagione di The Handmaid’s Tale. Dal momento che la serie non è ancora disponibile nel nostro paese, consiglio ai puristi, nemici dello spoiler grande o piccolo che sia, di non continuare a leggere. Se siete curiosi di sapere di che cosa si tratta ma non volete correre il rischio di rovinarvi qualche sorpresa, potete sempre leggervi il primo pezzo che scrissi qualche settimana fa proprio su questa serie

Quante cose sono successe alla povera Offred (Elisabeth Moss), l’ancella di rosso vestita affidata alla famiglia del Comandante (Joseph Fiennes) per concepire e donare loro un figlio che non sarà mai veramente di nessuno. In Gilead, la nuova società americana, nata dopo il colpo di Stato, gli uomini hanno il controllo totale sulle donne. Attraverso la religione si giustificano soprusi di stampo medievale, con le donne fertili che diventano ancelle e vengono assegnate alle famiglie in comando per garantire la procreazione e la continuazione della specie umana. Perché è questo il problema scatenante. E’ questa la giustificazione di stupri, torture, soprusi e violenze di ogni tipo. Questa e Dio, appunto.

The Handmaid's Tale: Offred prima che diventasse ancella

The Handmaid’s Tale: Offred e la sua famiglia quando cercavano di scappare, prima che lei diventasse ancella

Offred e le altre ancelle sono costrette a vivere come schiave, a farsi violare dal capo della famiglia dove risiedono durante un rituale che di religioso ha solo la facciata e, una volta che diventano madri di un figlio che non hanno voluto ma che comunque amano, sono costrette a darlo proprio alla famiglia che le ospita che lo considererà suo a tutti gli effetti. Un figlio con genitori che, probabilmente, un giorno non riconoscerà ed una madre umiliata costretta ad abbandonarlo. Figli di nessuno. Eredi di una società inumana che definire piena di controsensi è fin troppo scontato.

Ma le ancelle sono forti. Trovano nella loro disperazione la capacità di diventare indistruttibili, e più avanza la serie, più la sensazione di potere cambia. Offred si fortifica ed inizia ad analizzare ed approfittarsi dei punti deboli dei suoi aguzzini. A cominciare proprio dal Comandante, che – dopo aver indotto al suicidio l’ancella precedente prima che questa gli donasse un figlio – cerca di creare con Offred una sorta di empatia. Un legame che parte dallo scarabeo fino a giungere a notti passate in un club clandestino a bere e fare sesso. Perché Gilead è tutt’altro che una società perfetta. E’ un regime, un abominio.

Grazie a queste notti segrete, Offred riabbraccerà l’amica Moira (Samira Wiley) e la convincerà a non mollare, a resistere e a cercare di scappare al Nord, in Canada. Dove i rifugiati chiedono e ottengono asilo, rimanendo ad aspettare che gli altri loro famigliari arrivino. Un’attesa fatta di speranza e paura. O meglio, di rancore.

Offred è tosta, vuole resistere per ritrovare la figlia. La bimba che le strapparono dalle braccia il giorno che la catturarono e la portarono al centro per trasformarla in un’ancella. Eccolo un altro controsenso della società raccontata da The Handmaid’s Tale: una figlia tanto piccola da avere ancora bisogno della madre, strappata alle sue amorevoli cure. Una madre con il cuore spezzato costretta a dare alla luce un altro figlio, unendosi con un uomo che non conosce e che non ama. 

The Handmaid's Tale: tutto l'odio di Serena per Offred

The Handmaid’s Tale: tutto l’odio di Serena, la moglie del Comandante, per Offred

Nell’ultimo episodio della stagione, intitolato The Resistance, Offred matura una forza che ancora non le apparteneva. Accetta di sfidare il potere rifiutando di partecipare alla lapidazione di una sua compagna, rea di avere messo in pericolo la vita di suo figlio cercando di scappare, e inducendo tutte le altre ancelle a fare lo stesso. Un gesto che, come sottolineato dalla tutrice delle ancelle, avrà delle conseguenze molto dure. Offred lo sa, e sa benissimo che la punizione sarà severa e inevitabile ma sceglie di proteggere la compagna e si prepara ad affrontare il suo martirio con coraggio.

Prima di giungere a questo epilogo, che ci lascerà con il fiato sospeso fino alla seconda stagione prevista da HULU per l’anno che verrà, Offred aveva scoperto che la figlia è ancora viva, riuscendo addirittura a vederla ma non a parlarle, a causa dell’inumana crudeltà di Serena (Yvonne Strahovski), moglie sterile del Comandante. E non sarà questa l’ultima sorpresa del finale di stagione. Scopriremo (anzi, scoprirete) se Moira riuscirà a raggiungere il Canada lasciandosi alle spalle quell’inferno. Magari per poi aiutare l’amica grazie a… No, questo proprio non ve lo posso davvero raccontare. Dovrete vedere The Handmaid’s Tale per scoprirlo.

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