The Sinner, quando il colpevole diventa la vittima

The Sinner
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In The Sinner, Jessica Beil è costretta ad affrontare un passato scomodo. Un vaso di Pandora che, una volta aperto, trasformerà quello che sembrava essere solamente un incubo in una terribile realtà.

Di primo acchito, The Sinner potrebbe darvi la sensazione di essere  semplicemente il racconto di un omicidio. In realtà è molto più di questo. Si tratta di una storia complessa, un rompicapo che si sviluppa per metà attraverso l’investigazione del detective Harry Ambrose (Bill Pullman) e per metà nella parte più oscura della coscienza di Cora Tannetti (Jessica Biel).

The Sinner è basata sull’omonimo romanzo della scrittrice tedesca Petra Hammesfahr. La protagonista è una giovane donna di nome Cora Tannetti che, una domenica pomeriggio, perde inspiegabilmente il controllo ed uccide a coltellate un uomo che non conosce. Una volta tornata in sé, Cora – che in quel momento si trovava in compagnia del marito Mason (Christopher Abbott) e del loro figlioletto – non cerca nemmeno di scappare. Anzi, davanti al giudice si dichiara colpevole. Pur sapendo che questo significa passare almeno trent’anni in prigione e senza riuscire a spiegare le ragioni di quel gesto efferato. 

La totale assenza di un movente, stuzzica la curiosità del detective Ambrose, che comincia a indagare sulla vita di Cora. Harry, scoprirà che la giovane donna veniva da una famiglia molto credente, con una madre incline al fanatismo e un padre debole. Che la sorella minore Phoebe era gravemente malata e che Cora abbandonò la sua famiglia proprio quando la sorellina morì.

Un ritratto che è molto diverso da quello che la gente conosce. Il detective, continuando a scavare nei meandri della memoria della ragazza, scoprirà un passato di bugie, violenza e droga. Un passato che era rimasto sopito per anni e che qualcosa aveva riportato a galla in tutta la sua brutalità.

The Sinner: Cora e il detective

The Sinner: Cora durante una sessione con il detective

Per quelli di voi che hanno visto The Night Of, la splendida miniserie del 2016, prodotta da HBO, che ha per protagonista un grandissimo John Turturro, The Sinner potrebbe avere il sapore del deja vu.

Il protagonista che è fondamentalmente un buono e a cui nessuno vuole dare retta. Un uomo maturo che, solo contro tutti, cerca di trovare risposte a domande che la gente nemmeno si pone. Per fino le caratteristiche fisiche dei personaggi coinvolti sono simili. Nella serie del 2017, viene a mancare la lentezza esasperante che caratterizzava alcuni degli episodi di quella del 2016. Un aspetto decisamente positivo.

Jessica Beil, attrice navigata e molto amata dal pubblico italiano, interpreta un ruolo complicato con maestria. La scena del delitto è davvero impressionante. Intensa anche la recitazione di Bill Pullman, sebbene i dettagli relativi alla vita privata del detective, che vengono presentati di tanto in tanto, non sembrino aggiungere troppo al valore del racconto. Proprio come il problema ai piedi dell’avvocato messo in scena da Turturro nell’altra serie.

Il formato della miniserie – otto, dieci capitoli e dichiaratamente una sola stagione – sembra essere sempre più in voga dalle parti di Hollywood. Con l’attenzione esasperata per i dati di audience ed il bisogno dei network di monetizzare sempre più rapidamente qualsiasi produzione, questo formato flash permette di salvare capra e cavoli.

Dal punto di vista del pubblico, la miniserie migliora l’aspetto narrativo perché permette di avere sempre una fine di senso compiuto. Basta con il lasciare le porte aperte a stagioni successive che non hanno né capo né coda. In questo modo, forse, potremmo evitare di perdere tempo davanti a prodotti che da meravigliosi diventano scadenti. Per esempio, The Walking Dead, di cui prima o poi dovremo parlare (male).

The Sinner: Bill Pullman, Jessica Biel

The Sinner: Bill Pullman è Harry Ambrose, Jessica Biel è Cora Tannetti

Se sacrificare la lunghezza di una storia ci garantisce un aumento della sua qualità, perché non dovremmo volerlo? Casi come The Sinner e The Night Of sono emblematici. Rimane solo da capire se gli interessi del pubblico e quelli di chi produce i contenuti coincidono veramente. 

Prodotta da USA Network, la serie è stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti a partire dal 2 agosto scorso. Per vederla in Italia, dovremo attendere il 25 gennaio 2018, quando farà il suo debutto su Premium Stories.

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