Uomo con ordine di espulsione accoltella poliziotto

ordine di espulsione
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Un agente delle Volanti accoltellato per fortuna in maniera lieve. L’aggressore è stato bloccato subito dalla polizia. Tutto è nato in piazza luigi di Savoia, dietro la stazione Centrale di Milano, dove si fermano e partono gli autobus per gli aeroporti. L’uomo, per motivi ancora da chiarire, ha iniziato a litigare con uno dei passeggeri in salita. Poi ha tirato fuori un coltello brandendolo minacciosamente. A quel punto, l’autista del mezzo ha chiuso le porte e chiamato la polizia. In quel momento, l’uomo è scappato verso piazza duca d’Aosta, ma è stato subito bloccato da una volante: nella colluttazione, il guineano ha sferrato una coltellata contro l’agente, ma per fortuna il giubbotto ha protetto il poliziotto 31enne; portato in ospedale, non è in pericolo di vita. L’uomo è stato arrestato.

Il fermato, un 31enne della Guinea, aveva un ordine di espulsione emesso dal questore di Sondrio lo scorso 4 luglio e precedenti per lesioni, minacce, e resistenza a pubblico ufficiale. “Voglio morire per Allah“, ha urlato agli agenti quando lo hanno accompagnato in questura ma, al momento, non risulta che il gesto possa essere riconducibile ad azioni terroristiche.  Dai primi accertamenti  è emerso che il guineano è in Italia da almeno un paio d’anni. 

Immediate le reazioni delle parti politiche, specie di centro destra. La leghista Simona Bordonali che è anche assessora alla Sicurezza della Regione Lombardia ha commentato: “Registriamo la seconda aggressione in pochi mesi ai danni di agenti delle forze dell’ordine. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare l’accaduto. Il problema dell’immigrazione di massa sta affliggendo Milano e la Lombardia e rappresenta un notevole pericolo per la sicurezza”. Il leader del CarroccioMatteo Salvini ha lasciato un chiaro pos sul suo profilo Facebook:  “‘Voglio morire per Allah’ ha urlato un immigrato africano, clandestino con precedenti, che aveva appena accoltellato un poliziotto in Stazione Centrale a Milano. Basta! Mano libera alle Forze dell’Ordine: pulizia e ordine ragazzi, gli italiani vogliono stare tranquilli e sono con voi”. Solidarietà al poliziotto anche da parte di Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia: “Ancora un’aggressione in Stazione Centrale. E, ancora una volta, si tratterebbe di un immigrato, con ordine di espulsione, che armato di coltello ha ferito questa mattina un poliziotto. Nel giro di pochi mesi, abbiamo assistito anche ad altri episodi simili, purtroppo la sinistra che governa la città ha altre priorità a cui pensare. È questa l’accoglienza di cui tanto va fiera l’amministrazione Sala? Questa situazione è inaccettabile, la delinquenza e il degrado regnano sovrani in piazza Duca D’Aosta e dintorni. E spaventa attraversare queste zone, a qualsiasi ora del giorno. Al poliziotto ferito va la mia solidarietà”. 

Commenti anche dal Movimento 5 Stelle. Andrea Fiasconaro, capogruppo in Lombardia ha detto: “Chiediamo azioni concrete, il far west va avanti da troppo tempo. La Regione non ha competenze dirette sulla sicurezza ma Maroni abbia la decenza di finirla con le propaganda e l’annuncite e si confronti con la Prefettura e il Governo perché si occupino seriamente del problema”. “Noi – ha spiegato – abbiamo avanzato le nostre proposte dopo il blitz della polizia a maggio in stazione Centrale chiedendo un presidio regolare delle forze dell’ordine nella zona e non soltanto blitz spettacolari una tantum. Ci sono diverse zone a Milano critiche per la sicurezza dei cittadini, ad esempio San Siro, Viale Padova, la stazione Centrale e altre che rischiano da tempo di finire fuori controllo”. “E’ più che mai urgente sbloccare risorse per le forze dell’ordine per un maggiore controllo e contrasto alla criminalità comune, all’immigrazione clandestina ed al degrado. Il tema è poi nazionale e abbiamo proposto che i nostri porti debbano essere chiusi alle imbarcazioni non in regola. Il regolamento di Dublino deve essere rivisto subito. L’Europa deve attivarsi, a partire dagli Stati più vicini Francia, Germania e Spagna, e darci una mano. Non si può più aspettare. O abbiamo risposte immediate o l’Italia deve subito interrompere qualsiasi forma di contributo economico all’Unione Europea e annunciare il veto definitivo al Fiscal Compact. Non staremo a guardare”, ha concluso Fiasconaro.

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