Arlecchino torna, come ogni anno, al Piccolo Teatro

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Dal 24 aprile al 13 maggio, al Piccolo Teatro Grassi, Arlecchino servitore di due padroni.

È la rappresentazione teatrale italiana più vista in ogni angolo del mondo. Un’avventura scenica unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano perché sono quelli di sempre.

Anche quest’anno Arlecchino servitore di due padroni, torna, immancabile e amato come in ogni stagione del Piccolo. Giorgio Strehler, che lo mise in scena per la prima volta nel 1947 reinterpretando e rinnovando la tradizione goldoniana, diceva che questo spettacolo è “memoria vivente”. L’Arlecchino, negli anni, si è confermato inoltre come una vera palestra per gli attori: da sempre gli allievi della Scuola del Piccolo entrano a far parte della grande famiglia di Arlecchino, in un ideale passaggio del testimone con i loro predecessori. Ed è un atto d’amore assoluto per il teatro che ha saputo conquistare svariate generazioni di spettatori.

Testo di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Strehler. Messa in scena di Ferruccio Soleri, con la collaborazione di Stefano de Luca, scene di Ezio Frigerio, costumi di Franca Squarciapino, luci Gerardo Modica, musiche Fiorenzo Carpi. Movimenti mimici Marise Flach, scenografa collaboratrice Leila Fteita, maschere Amleto e Donato Sartori.

Con Enrico Bonavera e Ferruccio Soleri e con Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Ugo Fiore, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Pia Lanciotti, Sergio Leone, Lucia Marinsalta, Fabrizio Martorelli, Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Annamaria Rossano e i suonatori Gianni Bobbio, Leonardo Cipriani, Matteo Fagiani, Francesco Mazzoleni, Celio Regoli.

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