I segreti di Wind River è finalmente arrivato

I segreti di Wind River
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Era stata una delle sorprese dell’ultimo Festival di Sitges, lo scorso ottobre. I segreti di Wind River debutta nelle sale italiane questo fine settimana. Con colpevole ritardo.

La lentezza nella distribuzione dei film è una vera e propria spina nel fianco per ogni cinefilo italiano che si rispetti. Quando un film come I segreti di Wind River arriva sei mesi dopo la sua data di lancio ufficiale, c’è poco da stare allegri. Inutile criticare Netflix o escludere le sue produzioni dai festival, se poi il mondo del cinema tradizionale non riesce a offrire i propri contenuti in tempi ragionevoli. 

E non stiamo certo parlando di un film di serie B.  Taylor Sheridan, autore solido che qui debutta come regista, ci ha già regalato pellicole del calibro di Hell or High Water e Sicario. Il cast conta su attori del calibro di Jeremy RennerElizabeth Olsen (sì, stiamo parlando di una delle gemelle Olsen), Graham GreeneJon Bernthal. I segreti di Wind River ha vinto 8 premi internazionali, tra cui quello per la miglior regia nella categoria Un Certain Regard all’ultimo Festival di Cannes. 

I segreti di Wind River: il ritrovamento

I segreti di Wind River: il ritrovamento del cadavere

Wind River è una riserva indiana del Wyoming famosa per l’elevato tasso di reati violenti e per il numero sconcertante di sparizioni di donne native americane. Problemi che la poca polizia locale non è in grado di affrontare e sui cui l’FBI non ha piena giurisdizione. Circostanze che si traducono in casi archiviati troppo presto e donne di cui si perdono totalmente le tracce senza che nessuno faccia qualcosa.

Il film, che si basa su fatti realmente accaduti, racconta del ritrovamento del cadavere di una giovane donna da parte di Cory Lambert (Renner), un cacciatore locale. La ragazza, scalza e con segni di violenza, viene ritrovata alle pendici di una montagna, lontano dai centri abitati e quasi coperta dalla neve. La polizia locale coinvolge prontamente l’FBI, che manda a condurre l’indagine la giovane agente Jane Banner (Olsen), una donna dall’esperienza limitata ma con una grande determinazione. La Banner, con l’aiuto di Lambert, ricostruirà le ultime ore di vita della ragazza, scoprendo le ragioni del suo triste destino e le sofferenze inenarrabili che ha subito prima di cadere stremata sulla neve e lasciarsi morire. 

I segreti di Wind River: tensione

I segreti di Wind River: momenti di tensione

Un film duro, il classico pugno nello stomaco. Specialmente le scene di flashback dove possiamo rivedere gli ultimi momenti di vita della giovane. Un racconto che mette a nudo uno dei fallimenti più gravi del sistema americano che ha dapprima imprigionato e poi sempre più isolato i nativi americani, soffiando dolcemente sul fuoco della disperazione fino a farlo diventare un’incendio dalle proporzioni devastanti. Alcolismo, droga, violenze di ogni genere accompagnano la vita della gente nelle riserve indiane come in molte altre gabbie a cielo aperto abitate da etnie differenti. I segreti di Wind River non fa che alzare il tappeto sotto cui si è cercato di nascondere tutta quella polvere. Lo fa senza giri di parole, mostrando il dolore per quello che è, attraverso la sensibilità e la maestria di Sheridan. Uno dei migliori autori in circolazione.

Non aspettatevi un film scaccia pensieri ma, piuttosto, una storia che non dimenticherete facilmente.
I segreti di Wind River è stato prodotto con un budget di 11 milioni di dollari. Fino ad oggi ne ha incassati circa 40,  33 dei quali negli Stati Uniti, dove ha esordito lo scorso mese di agosto. 

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