Il Self Training per la felicità, Step 3: Flow Experience

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Per più di 50 anni mi sono interessato al concetto di felicità. Alla fine del secondo conflitto mondiale la gente, in grande parte dell’Europa, era a terra. Molti avevano perso i figli, altri tutti i loro beni.  Eppure tra tanta disperazione ho incontrato persone che erano riuscite a mantenere intatto il loro coraggio, che continuavano ad aiutare gli altri e a dare un senso alla propria vita.

Sono diventato psicologo per capire quale era il loro segreto (…) per capire come si può vivere la vita come un’opera d’arte e non come una serie di risposte caotiche ad eventi esterni

  1. Csikszentmihaly

 

 

Uno dei pionieri della Psicologia Positiva,dal nome alquanto complesso da pronunciare, Mihaly Csikszentmihaly, ungherese emigrato negli Stati Uniti a soli 22 anni, ha scelto la felicità come oggetto dei suoi studi. E tra i vari segreti da lui scoperti, uno sicuramente ti potrà riguardare da vicino.

 Sto parlando dei momenti di “flusso di coscienza” meglio noti come FLOW EXPERIENCE.

Quante volte ti è successo di dimenticarti dello scorrere del tempo mentre fai una specifica attività? Sei talmente coinvolto da dimenticarti, anche in parte, di te stesso. Una partita, un progetto di lavoro coinvolgente, qualcosa che ci esce particolarmente bene, una ricetta, una ricerca, una composizione artistica, musicale, anche giocare ad uno sfidante videogame!

 

 

Esistono situazioni o momenti in cui riusciamo a non farci condizionare nel nostro agire da fattori esterni, siamo i veri protagonisti delle nostre azioni, ci sentiamo euforici, gioiosi, proviamo picchi di piacere. Questi momenti sono “flow”, di pura armonia, che ci rendono consapevoli di come siamo quando esprimiamo il nostro massimo potenziale, quando siamo al meglio.

Il flow non è ciò che ci rilassa o attiva poco: non è un bagno caldo, per esempio. Sono necessarie alcune condizioni:

  • Che si sia oppure ci si senta appassionati a ciò che stiamo facendo.
  • Siamo al contempo anche creativi, osiamo azioni nuove e fuori dalla routine, per raggiungere lo stesso obiettivo (ad esempio comporre, vincere la partita…)
  • L’obiettivo da raggiungere è chiaro, concreto nel pensiero cosciente.
  • Usiamo le nostre potenzialità al massimo
  • Siamo coinvolti mentalmente e fisicamente, assorbiti dentro al momento
  • L’attenzione è focalizzata all’obiettivo/azione
  • Sentiamo di avere controllo su questa situazione: non sono vittima degli eventi, io gestisco le cose e un fallimento dipende da me.
  • Il resto sparisce o comunque acquisisce una posizione secondaria ora.

In tutto ciò ci deve essere anche un senso di sfida! Non è flow se sto risolvendo il solito problema nello stesso modo per l’ennesima volta. Quella è monotonia, provoca apatia e non ci attiva fisicamente allo stesso modo. Per questo cambiare è funzionale al nostro cervello: lo attiva, attivando anche le nostre emozioni.

Nella sfida devo sentire di avere le capacità di poter risolvere il problema. Al contempo non è così semplice e facile come sempre, ma devo avere quella motivazione a fare meglio. Se temo di non potercela fare non è flow. Il bilanciamento tra le mie capacità e la grandezza della sfida è importante. Devo sapere dove sto andando, avere il controllo della situazione.

Da fuori, se qualcuno ci osservasse, vedrebbe concentrazione, spontaneità e anche qualcosa di “naturale” e potente, preciso, bello.

 

In questo momento di flow, dalla durata limitata nel tempo, siamo assorbiti nel qui ed ora, nel momento presente, tanto da diventare terapeutico. La persona è concentrata all’azione e al piacere intrinseco che prova nel farla e non solo alle ricompense successive (autotelico). Quindi sono motivato da quel piacere fine a se stesso.

VANTAGGI:

Il flow è uno stato psicologico che si alterna nella nostra quotidianità (abbiamo momenti di noia, di relax, di preoccupazione… e di flow). Saperlo, riconoscerlo e ricercarlo nella nostra vita è fondamentale per promuovere il nostro benessere. Come? Promuovendo il nostro vivere queste emozioni positive, con consapevolezza.

Inoltre è fonte di ricarica emotiva, fisica e psicologica.

Più importante, ci aiuta nell’alzare il nostro livello di autostima e autoefficacia, oltre che lo sviluppo di competenze personali distintive e uniche nel nostro percorso di crescita e sviluppo personale.

Quindi: trova il tuo flow e usalo come risorsa positiva nella tua vita. Capisci che non è solo un hobby o qualcosa di marginale, ma un momento importante dove esprimi te stesso, dove cresci personalmente e dove ti rigeneri, soprattutto quando sei fortemente stressato. Usalo come medicina, una medicina naturale dagli effetti straordinari!

 

 

Bibliografia:

Csikszentmihalyi, M. (1997). Flow and the psychology of discovery and invention. HarperPerennial, New York39.

 

Il Self Training per la Felicità – Step 2

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Il Self Training per essere più felici – Intro

La Scienza della Felicità: la Psicologia Positiva

 

Sarah Bonomi

Dott.sa in Psicologia per il Benessere,
Empowerment, Riabilitazione e Tecnologie Positive.
Attivista per la promozione della Psicologia Positiva nei contesti individuali, sociali, privati e pubblici, nelle organizzazioni e nelle istituzioni.

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