La Maria Brasca al Teatro Spazio Avirex Tertulliano

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Al Teatro Spazio Avirex Tertulliano dal 10 al 27 maggio, il debutto in Prima Nazionale, La Maria Brasca, di Giovanni Testori. Regia Giuseppe Scordio, con Gianna Coletti, Giuseppe Scordio, Margò Volo e Stefano Annoni. Produzione Spazio Tertulliano.

La Maria Brasca, ambientato nella periferia della Milano delle fabbriche del secondo dopo guerra, racconta de La Maria: un’operaia che sogna il grande amore. La storia disincantata della passione e della necessità di volersi affrancare dall’ ipocrisia della vita, ci immerge nelle atmosfere neorealistiche della quotidianità dei cortili.

La Maria Brasca è una donna emancipata, concreta e ricca di temperamento che s’innamora del bellimbusto del quartiere, Romeo Camisasca, più giovane di lei. Quando lui la tradisce per una ragazza, anch’essa più giovane di lei, e il suo sogno romantico sembra definitivamente spezzato, la Brasca scatena uno scandalo.

Il punto di forza del personaggio, una donna autonoma, disinibita ed in anticipo sui tempi, risiede nella sua chiara idea di libertà che concretizza non conformandosi ad un codice morale precostituito ma trasgredendo in nome della consapevolezza che la vera dignità risiede nell’ incontro e nella fiducia dell’abbandonarsi ad un rapporto.

A dare spessore al personaggio è proprio la sua volontà di andare oltre il limite: perché solo lì, dove trasgressione, oscenità e ribellione diventano necessarie è possibile misurare tutto il peso della condizione umana.

L’interpretazione registica di Giuseppe Scordio si focalizza principalmente sulla necessità di andare in profondità, oltre le parole dell’autore, per implicita scelta colloquiali e quotidiane, per arrivare a mostrare la vera profondità dei sentimenti e delle reali intenzioni dei protagonisti. Solo attraverso la rappresentazione sulla scena dell’ opera, secondo il regista è, infatti, possibile vedere affiorare la natura dei personaggi.

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