La staffetta tra The Walking Dead e Fear The Walking Dead

The Walking Dead & Fear The Walking Dead
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Un passaggio di testimone che potrebbe segnare ben più che la fine dell’ottava stagione di The Walking Dead e l’inizio della quarta di Fear The Walking Dead. Il pubblico ha mandato ad AMC un messaggio piuttosto chiaro. 

Un finale di stagione tanto atteso quanto deludente. L’ennesima occasione sprecata, per una storia che ormai ha perso tutta la sua credibilità. Un primo episodio intrigante, un paio di nuovi personaggi interessanti e uno rubato alla sorella maggiore. Se The Walking Dead continua il suo lento ed inesorabile declino, Fear The Walking Dead offre qualche speranza in più agli amanti del genere post-apocalittico. 

Cominciamo dai saluti. Il finale di TWD metteva di fronte Rick (Andrew Lincoln) e Negan (Jeffrey Dean Morgan) per lo scontro finale. Un duello che si preannunciava epico e che, nonostante tutto, i fedelissimi della serie attendevano da un paio di stagioni. Purtroppo però, siamo di fronte all’ennesima delusione. Una puntata banale, senza il minimo colpo di scena. Con due fazioni che si scontrano e risolvono in meno di cinque minuti una battaglia preparata per mesi. Con Rick che, senza una vera ragione, decide di affrontare a tu per tu un Negan ferito e ormai solo, rischiando pure di farsi ammazzare e salvandosi solo con una bugia che disonora la memoria del figlio. Per non parlare del cattivo dei cattivi che si fa fregare come un cretino qualunque dal doppio gioco di Eugene (Josh McDermitt), che fabbrica volutamente delle pallottole difettose.

The Walking Dead: il ridicolo duello finale

The Walking Dead: il (ridicolo) duello finale

E se avete resistito fin qui, avrete visto pure che la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare. Invece di chiudere la serie (sì, tutta la storia, non solo la stagione) con un finale che, sebbene scontato metteva comunque tutti i puntini sulle “i”, i formidabili autori di questa nobile decaduta decidono di offrirci un twist che ha, a dir poco, del ridicolo. Maggie, per gli amici “la vedova”, a mio parere uno dei personaggi con l’involuzione artistica più evidente della storia della TV, complotta con Daryl (che ormai non ci ricordavamo più facesse parte del cast) e Jesus, una specie di rivoluzione anti-Rick. Pure soprassedendo sul fatto che Jesus ci ha rotto le scatole per due anni con la tiritera del vogliamoci bene e non ammazziamo più nessuno, davvero ci dovremmo bere la storia che i migliori amici del protagonista complottano contro di lui perché, invece di ammazzare Negan a sangue freddo, decide di farlo marcire in carcere? Francamente, mi pare un vero insulto allo spettatore.  

I numeri parlano chiaro: un finale di stagione da 7,9 milioni di telespettatori (il peggiore di sempre se escludiamo la prima stagione del lontano 2010) riporta The Walking Dead tra i comuni mortali, marcando inesorabilmente la fine di un’epoca

Fear The Walking Dead, invece, ricomincia con un onestissimo risultato di 4.1 milioni di telespettatori. Un numero che non si vedeva dalla metà della seconda stagione e ben al di sopra di tutti gli episodi della precedente. Il vantaggio di questo spin-off è che ha saputo chiudere in fretta le vicende poco convincenti della terza stagione, regalandosi un nuovo inizio e introducendo due personaggi dal passato interessante. Solo per questo, merita una nuova possibilità. 

Fear The Walking Dead: i due nuovi personaggi

Fear The Walking Dead: due nuovi personaggi

E quelli di AMC sembrano aver capito che il potenziale dello spnif-off è ormai più alto di quello della serie originale, altrimenti non avrebbero puntato sul trasferimento di Morgan da The Walking Dead a Fear The Walking Dead. Un passaggio che solo un anno fa sarebbe sembrato impossibile. Vedremo se i prossimi episodi confermeranno queste prime sensazioni o se, anche in questo caso, dovremo alzare bandiera bianca.

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